chiudi

CapoGallo

˙
CapoGallo

CapoGallo

CapoGallo
CapoGallo
Capo_Gallo_Faro-1
Capo_Gallo_Faro-1
Capogallo

 

Capogallo, Riserva NaturaleLa riserva omonima è costituita dal Monte Gallo, di origine carbonatica, formatosi dal Mesozoico  (225 milioni di  anni fa) all’Eocene medio (54 e 33,7 milioni di anni fa).

Tale monte terminando in un promontorio chiamato Capo Gallo separa i golfi di Mondello e  Sferracavallo. E’ un posto molto bello, il cui fascino è accresciuto dall’essere così vicino al mare.

 

 
Capogallo, FaroProprio nell’estremità più vicina al mare è un romantico faro (foto).

Questa montagna  carsica, presenta  numerose  grotte che nella quasi totalità dei casi sono state abitate dall’uomo e che hanno restituito importantissimi reperti archeologici.

 

 

 

 

Grotta ReginaTra le più importanti c’è la Grotta Regina, la più grande tra le cavità della Marinella che si affaccia sulla Fossa del Gallo a 130 m s.l.m., dominando il mare. L’antro rimane riparato alla vista perché coperto da enormi massi che ne rendono difficoltosa anche la perlustrazione . L’ipogeo è l’unico santuario punico scoperto sino ad oggi nel Mediterraneo. Le pareti della Grotta Regina, dritte e lisce, conservano centinaia di iscrizioni e di disegni di periodi diversi, che rappresentano figure umane e animali fra le quali si distinguono un guerriero punico, un orso, un cavallo, un braccio avvinghiato da un serpente, tre navi e, quindi, preghiere, suppliche, firme. Le epigrafi in lingua punica del VII sec. a.C confermano la presenza di gruppi fenicio-punici di commercianti; grazie all’unico disegno finora conosciuto, che si trova sulla parete sinistra, si può sapere come era fatta una nave da guerra cartaginese, rappresentata in tutti i particolari. Ma questa grotta non fu frequentata solo da punici di cui si hanno tante notizie: reperti ceramici trovati dopo campagne di scavo testimoniano il passaggio di romani, arabi e colonizzatori medievali.

Una delle grotte più affascinanti, quella dell’Olio, si apre a pelo d’acqua facendo la felicità degli escursionisti via mare. La sua costa è caratterizzata dal “trottoir a vermeti” (una biostruttura tipica del Mar Mediterraneo, costituita dai gusci calcarei di molluschi della famiglia dei Vermetidi).
I suoi fondali, ancora ricchi di una fauna e di una vegetazione colorata, accolgono ancore, anfore e il relitto di una nave cartaginese.

In una grotta di Monte Gallo, i ritrovamenti paleontologici hanno restituito tracce dell’elefante nano (un elefante di piccola taglia), vissuto sia in Sicilia che a Malta, ippopotami e altri mammiferi  vissuti tra 230.000 e 170.000 anni fa (Pleistocene medio): in piena glaciazione Riss (la penultima).

 

Luoghi correlati

Grotta Conza

E’ una grotta di origine carsica formatasi al contatto tra i terreni carbonatici mesozoici (circa 200 milioni di anni fa) ed i depositi argillosi. Queste rocce si sono formate da antichi mari...

Isola delle Femmine

L’isola delle Femmine è una piccola isola, di  forma ovale, con le coste caratterizzate dalla presenza di trattoir a vermeti ovvero biocostruzioni simili ai coralli, realizzate dai molluschi della...

Monte Pellegrino

“Il più bel promontorio del mondo”, come lo definì Goethe, si tuffa nel mare della splendida Palermo. Una riserva di oltre 1000 ettari, comprendente l’intero massiccio del monte Pellegrino,...