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Centuripe

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Centuripe Come cambiano le cose !!! ? Centuripe, oggi isolata su un poggio, quasi dimenticata dalla frenesia della civiltà moderna, era un tempo una delle più importanti città siciliane, certamente in epoca siceliota (VII secolo a.C.) e soprattutto in quella romana (III-I secolo a.C.). Sede di uno splendido museo archeologico, sono in realtà poche le vestigia rimaste di così glorioso passato. Questo fatto è dovuto anche alla continua ricostruzione in loco di Centuripe, quindi molte pietre del passato venivano inglobate in costruzioni più recenti. In contrada Acqua Amara, dentro il paese, sono i pochi ruderi di antiche terme romane e, qua e la, pietre appartenenti ad antichissime costruzioni. Poco oltre, in via Giulio Cesare, sono monumentali resti ruderi di costruzione romana denominata Augustali perché forse sede dei sacerdoti del culto del Divo Augusto.
Terme RomanePoco fuori il paese, in un vallone, sono gli spettacolari e maestosi ruderi delle Terme Romane (foto) di contrada Bagni. Disegnati dai Schizzate da tutti i viaggiatori del ‘700 dovevano essere una costruzione a dir poco maestosa. Oggi, cinque enormi cupole dirute ne testimoniano l’antico splendore. In località Casino, per gli amanti dell’horror archeologico, diversi scavi clandestini.
In via Napoli ruderi di una cisterna romana.

 

 

 

 

 

 

MausoleoA est dell’abitato, su una delle cinque punte a stella marina che danno la forma a Centuripe, sono i ruderi del mausoleo (tomba monumentale, foto) romano denominato Corradino. A forma di torre, riconducono facilmente l’immaginazione alla grandiosità perduta.
Nel lato opposto rispetto al mausoleo, infilata nel tessuto cittadino, è la cosiddetta Dogana ,in realtà una cisterna di epoca sempre romana con caratteristica volta a botte. Struggente la sua posizione, quasi “vergognata”, nell’attuale contesto urbano.
Abbastanza vicino, a nord del monte Calvario, sono i ruderi di una probabile altra cisterna denominata Panneria. Nell’omonima contrada, qua e la, ruderi sempre di epoca romana stanno venendo alla luce. Sotto la chiesa del Crocifisso si vedono i pochi resti di due vani di una costruzione romana. In contrada Difesa, nella strada che porta verso Catania, sono i ruderi di una fornace mentre in contrada Mulinello quelli di un mulino, tutti e due sempre di epoca romana, chiaramente.

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