close

Antiquarium di Palikè

Antiquarium di Palikè

Antiquarium di Palikè

Antiquarium di Palikè
Antiquarium di Palikè
65901_551688284855978_1704521778_n
65901_551688284855978_1704521778_n

Ospitato nella settecentesca masseria Interlandi, in uno dei luoghi più suggestivi dell’intera Sicilia, il museo gravita alle pendici dell’omonima area archeologica.
Tra fichidindia abbarbicati nella roccia, rupestri tombe preistoriche e una caverna che chissà quali pensieri mistici doveva creare ai barbuti siciliani che sin dalla preistoria hanno abitato questo posto, ecco questo piccolo Antiquarium di Palikè ricco di reperti del luogo, e tra i più importanti siti archeologici della Sicilia.
Le prime vetrine sono dedicate alle fasi più antiche dell’occupazione dell’area, abitata da alcuni gruppi umani sin dal paleolitico superiore (30.000-10.000 a.C.).
Le successive vetrine espongono reperti che testimoniano la trasformazione dell’area antistante la grotta di Rocchicella in santuario dedicato ai gemelli Palici, divinità tra le più venerate dalle popolazioni locali.
Intorno alla metà del V secolo a.C., probabilmente grazie all’iniziativa di Ducezio principe dei Siculi, l’area sarà monumentalizzata con l’aggiunta di un edificio per banchetti (hestiaterion) e di sale porticate (stoai).
Con fasi alterne, almeno fino all’età romana (III sec. d.C), l’area continuerà ad essere utilizzata come santuario pubblico. Il sito verrà frequentato fino all’epoca medievale, come testimoniano i ritrovamenti esposti nell’ultima vetrina della sala.