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Laghetti di Marinello

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Laghetti di Marinello

Laghetti di Marinello

Laghetti di Marinello
Laghetti di Marinello
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Laghetti di Marinello (Riserva Naturalistica)
Laghetti di Marinello

Sono spettacolari laghetti marini intrappolati da lingue di sabbiaproprio sotto l’altissima rupe culminante, nella parte più alta, con la meravigliosa Tindari.
Il numero dei laghetti varia a seconda della stagione e delle maree.
Sono raggiungibili a piedi dal paese di Marinello passeggiando nel litorale sabbioso.
Costituiscono insieme ai laghi di Ganzirri gli ultimi esempi di ambiente salmastro costiero tuttora presenti nella Sicilia nord-orientale.
Grotta Donna VillaSul colle dirimpetto, su un fianco del capo, un sentiero conduce alla grotta della Maga (foto, detta anche Donna Villa), che secondo la leggenda attraeva i marinai con il suo canto e la sua bellezza per poi divorarli. Il 17 Agosto del 310, proprio in questa caverna, morì papa Eusebio, esiliato in Sicilia da Massenzio.

Per entrare alla grotta bisogna attraversare un piccolo sentiero da contrada Rocca Femmina. Si tratta di una cavità naturale collocata a 76 metri sul livello del mare, costituita da tre piccoli e quasi inaccessibili atri o caverne. All’interno si trovano bellissime formazioni stalattite e stalagmitiche di vario colore (a conferma che nei periodi di scioglimento dei ghiacciai essa è stata sott’acqua) ed un pozzo profondo circa 3 metri.
Nelle pareti sono presenti un’infinità di microfori, creati dai litodomi (molluschi marini), mediante erosione; secondo la leggenda questi fori sarebbero stati provocati dalle unghie della maga, che così si sarebbe sfogata ogni volta che non riusciva ad attirare il navigatore di passaggio.

La macchia mediterranea è composta da euforbia, canne, mirto, capperi e fichi d’India.
La fauna da molluschi in acqua e uccelli migratori attorno.

Un fatto curioso riguardante i laghetti accadde nella primavera del 1982: a seguito di una serie di forti mareggiate, il maggiore dei laghetti assunse una forma particolare che mostrava, agli occhi stupiti di tutti coloro che ebbero la fortuna di osservarlo, un profilo di donna netto e ben delineato che sembrava cullare un bambino in grembo. Gli abitanti del luogo identificarono quel profilo con la miracolosa Madonna Nera  la cui statua, dalle misteriose e lontane origini, risiede all’interno del Santuario di Tindari .

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