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Torre Salsa

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Torre Salsa

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torre-salsa-mammasicily (3)
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torre_salsa
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torre-salsa-mammasicily (3)La “Riserva Naturale Orientata di Torre Salsa “ si estende lungo un tratto di costa per 750 ettari, splendida ed incontaminata, e si affaccia sull’azzurro del mare Mediterraneo attraverso spiagge di sabbia finissima. Continuiamo !?!
In questo angolo di Siculiana, provincia di Agrigento,  sei chilometri di natura selvaggia sono tutto un succedersi di diversi ma affascinanti habitat: duna, falesia, zona umida, macchia mediterranea, colture tradizionali e, sul mare, la prateria di Poseidonia Oceanica.
Il tutto tra paradisiache spiagge in perfetto stile tropicale.

 
torre_salsaIl nome della riserva deriva dalla omonima torre che si erge sulla sommità di un piccolo promontorio d’argilla da cui traspare, laddove il processo d’erosione é più intenso, la bianca marna calcarea.
La torre, che domina il mare e la spiaggia sottostante, faceva parte di una serie di opere difensive secentesche per proteggere le coste siciliane dai pirati.

 

 

 

 

Il territorio in cui ricade l’area della riserva di Torre Salsa è caratterizzato, dal punto di vista geologico, dalla presenza di un particolare tipo di rocce sedimentarie denominate “evaporiti” note come appartenenti alla serie “Gessoso-Solfifera”.
Queste rocce (calcare, salgemma, sali potassici, gesso) frequenti in tutto il settore centro-occidentale della Sicilia, si sono originate durante un periodo della storia geologica chiamato Messiniano (circa 6 milioni di anni fa) quando, secondo le teorie più accreditate, il Mediterraneo si prosciugò quasi completamente trasformandosi in un grande lago salato per l’interruzione dei collegamenti con l’Oceano Atlantico (“crisi di Salinità” del Mediterraneo). Diversi movimenti tettonici hanno successivamente portato il fondo di questo mare a divenire montagne; ecco perché capita di incontrare conchiglie fossilizzate qua e la, in Sicilia.
A ridosso della falesia vi sono dei terrazzi naturali dove si é sviluppato il paesaggio agrario.
Questi terrazzi, ben modellati, sono incisi da alcuni torrenti molto ramificati e profondi, come il torrente Cannicella e il torrente Eremita, che sfociano in mare costruendo incantevoli scorci scenografici. A valle della torre si scorge un’ampia depressione caratterizzata dalla presenza del torrente Salso detto “Pantano”.
La zona intorno ad esso é soggetta ad esondazione naturale che la rende, specie nei mesi invernali, inaccessibile.
Nella stagione estiva il pantano si asciuga e attraverso una trazzera che lo costeggia é possibile raggiungere la spiaggia.
caretta-caretta-1L’elenco di fauna che è possibile incontrare è vario: l’istrice, corvi imperiali, rapaci; sulla spiaggia limicoli, trampolieri e uno stormo di gabbiani. Qui vivono ancora il falco pellegrino, il gheppio ed il nibbio. Le sabbie dorate, come a Lampedusa, sono popolate dalle tenere tartarughe della specie Caretta caretta, che qua depongono le uova.
Di grande interesse ornitologico è la zona del “Pantano”, luogo di sosta e di nidificazione di numerose specie di uccelli acquatici, quali: il gruccione, l’upupa, il falco pellegrino, l’assiolo, la poiana, il gufo di palude …
Grande è la varietà di piante rare ed endemiche. La vegetazione erbacea e cespugliosa che ricopre l’ambiente talora impervio, consente l’accesso alla splendida spiaggia tra stretti sentieri tra le rocce. Il mare é limpidissimo, i fondali rigogliosi di flora e ricchi di fauna.

Partendo dal centro visite, si percorre una sentiero in terra battuta che porta al Giardino delle Orchidee, e poi alla Valle del Ginepro, ove é possibile osservare gli ultimi esemplari di ginepro fenicio, alle pendici di un impluvio ad anfiteatro, costituito da un suggestivo strato di cristalli di gesso. Risalendo la valle si arriva in un’area dove sono alcune cave abbandonate, e da dove si gode di un’ampia vista panoramica sulla costa e sul mare.
Camminando lungo la linea di costa ci si può affacciare verso il mare ed osservare splendidi scorci e vegetazioni di tipo rupestre.
Lungo questo sentiero è possibile osservare il graduale cambiamento vegetazionale della macchia a cespugli sino alla vegetazione dunale.
Appena arrivati in spiaggia si può apprezzare l’incantevole visione di un mare limpido con fondali ricchissimi di piante e animali, vero regno dei sub.
La visita si può svolgere in mezza giornata.
Si consiglia il binocolo, scarpe da trekking o comode scarpe da ginnastica, cappello, borraccia e il costume da bagno.

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