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Timpa di Acireale

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Timpa di Acireale

Timpa di Acireale

Timpa di Acireale
Timpa di Acireale
timpa-acireale-mammasicily-1
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timpa-acireale-mammasicily (3)
timpa-acireale-mammasicily (3)

timpa-acireale-mammasicily (3)Vasto promontorio di origine vulcanica costituito dalla sovrapposizione di strati eruttivi di varie epoche, che precipita, con pareti ripide e verticali (fino a 120 metri di altezza!), sul mare Jonio.
La Timpa è per buona parte inaccessibile ed impervia.
Dal comune di Santa Maria la Scala è possibile, proprio alla fine del delizioso lungomare sud, imboccare i due sentieri pedonali più caratteristici della Timpa: un sentiero tra gli scogli con il mare a est e la timpa ad ovest; ed una scalinata che si arrampica fino ad Acireale.

Scopriamoli:

 

  1. Andando verso sud, a ridosso del mare, camminando spesso sugli scogli e comunque a ridosso del mare, si percorrono circa 5 chilometri, sino alla borgata di Capomulini. All’inizio della passeggiata è la spettacolare zona di Grotta delle Colonne dove le pareti presentano bellissimi basalti colonnari, tra i più belli al mondo, frutto di particolari raffreddamenti della colata lavica. Il basalto Etneo è una delle pietre più pregiate dell’architettura locale. Si cammina in mezzo agli scogli, ed in qualche punto la Timpa sembra baciarsi con il mare creando strettissimi corridoi di terra che comunque si superano senza grosse difficoltà.
  2. Andando a destra (chiedere) si può risalire fino ad Acireale attraverso un sentiero estremamente suggestivo e con testimonianze del passato, denominato le Chiazzette, che in siciliano significa: le piazzette. Questo perché durante questa passeggiata, alcuni dei tornanti presentano proprio come delle piccole piazzette, per il riposo del camminatore. Costruita alla fine del 1600 era l’unica via di collegamento tra Acireale ed il borgo marinaro di S.Maria La Scala. Sette rampe a zig-zag terminanti appunto, con un pianerottolo dotato di sedili. Alla fine del quinto tornante si incontra una costruzione a forma di terrapieno, è la Fortezza del “Tocco” dove il colpo di un cannone era il segnale di pericolo in caso di avvistamento dei famigerati pirati che per la Sicilia, a quei tempi, avevano un  “debole”.

La Timpa ospita l’euforbia arborea che fiorisce in inverno e in estate rosseggia sulle lave scure, ormai priva di foglie. Particolarissima la presenza degli immancabili fichidindia che dove c’è da arrampicarsi ci sono sempre; e del cappero con i suoi bellissimi fiori.
La macchia è costituita dal carrubo e dall’alaterno, dal lentisco, dalla ginestra e dal mirto e, nei siti più impenetrabili, dalle lianose come la stracciabraghe e l’asparago pungente.
Tra gli animali l’assiolo, l’istrice, la capinera e altri.
Durante la stagione migratoria, con un buon binocolo si possono avvistare aironi e grossi rapaci.

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